“Lui stesso lo disse e tutto fu fatto” e “Lui stesso lo ordinò e tutto fu creato” Genesi (1:9-13)

GardenED_edit1 (1)
H. Bosch, Il Trittico delle delizie, 1480- 1490 circa, 220×389 cm, Museo del Prado, Madrid.

Pochi giorni fa mi trovavo in una libreria, in occasione del periodo natalizio ed in un reparto hanno messo in bella vista dei grandi libri monografici di artisti. Di certo risultano un pò seccanti da sfogliare, vista l’enorme mole, ma sono insuperabili nelle immagini, visto che rendono evidenti particolari interessanti, che spesso un occhio distratto non è in grado di percepire. Tra queste monografie non poteva mancare quella di Hieronymus Bosch, artista di origine olandese, che mostrò nelle sue opere particolari davvero interessanti, a dir poco anticipatori e fieri di portare in primo piano  accenti di un carattere vicino alle dottrine religiose ed intellettuali dell’Europa centro- settentrionale, inoltrandosi negli aspetti più irrazionali e trascendenti della religione. Le sue opere sono spunto di riflessioni ancora oggi ed in realtà rappresentano un mistero per molti. A parte l’aspetto tecnico dell’uso dei trittici, tipico di quel periodo, e la tecnica esecutiva, una pittura ad olio su tavola, nelle dimensioni di una tavola 220x 389 cm, i temi si fortificano e si rassodano in intricate rappresentazioni rocambolesche ed insieme enigmatiche.

Fra tutte le sue opere, il trittico del Giardino delle delizie già a nominarlo è tutto un programma! E soprattutto lo è in riferimento, sia al valore di tipo simbolico sia alla maniera profondamente immaginativa con cui il tutto viene rappresentato. Si tratta di un’opera conservata al Museo del Prado, a Madrid, che quando viene aperta è composta  da tre pannelli.

Paradiso Terrestre
H. Bosch, Il Trittico delle delizie, Paradiso Terrestre, 1480- 1490 circa, 220×389 cm, Museo del Prado, Madrid

Quello a sinistra rappresenta il Paradiso Terrestre e raffigura Adamo ed Eva  e la fonte della vita. La scena è ambientata nel Paradiso terrestre, in basso Dio presenta Eva ad Adamo (una scena che fa parte del retaggio miniaturistico medievale). Adamo sembra essersi appena svegliato da un sonno profondo, e vede Dio che al suo fianco cinge la donna per un polso e dona la propria benedizione alla loro unione. Osservando attentamente sullo sfondo vediamo un paesaggio pieno di animali che attingono da questa fonte. Ma sia la fontana che gli animali sono  rappresentati con animi da extraterrestri e figure robotiche quasi futuristiche.

Inferno musicale
H. Bosch, Il Trittico delle delizie, Inferno Musicale, 1480- 1490 circa, 220×389 cm, Museo del Prado, Madrid

La tavola a destra mostra l’inferno, anche conosciuto come “Inferno Musicale”, a causa dei numerosi strumenti presenti, che in questo caso da un gruppo di demoni- grilli, viene usato come strumento di tortura, forse con intenti di rimprovero verso il peccato della “musica della carne” e del trasmutare gli strumenti come macchine di tortura. Il pannello mostra chiaramente la sconfitta dell’uomo da parte delle forze del male. La scena è infatti, rispetto ai due pannelli precedenti (quello di sinistra e quello centrale per l’appunto), ambientata di notte, e ricca di dolore e di tormento. La parte superiore è piena di roghi e fiamme che si stagliano contro l’oscurità dell’ambientazione. Sullo sfondo, in un ambiente del tutto reale, a differenza di molte rappresentazioni dell’inferno, si definiscono forti le atrocità della guerra, gli edifici  infuocati colorano di sangue l’acqua sottostante, i raggi che fuoriescono dalle porte illuminano strane creature in controluce che appiccano fuochi nel villaggio vicino, gli uomini si accingono a fuggire via, mentre le nubi abbagliano i profili delle case in lontananza. La parte centrale dell’inferno boschiano  è occupata da un grande uomo- albero, che ospita ubriaconi e lestofanti, che viene da molti definito com l’Anticristo (per molti rappresenterebbe il ritratto stesso dell’artista). Nel registro sottostante troviamo personaggi tormentati, che vomitano o defecano, o sono crocifissi su strumenti musicali, uomini in coro seguono una partitura scritta sulle natiche di un dannato; in altre rappresentazioni due enormi orecchie con una “M” incisa sopra, sono ancora di indubbio significato, ma risulterebbero riferite al significato di Mundus, ovvero Mondo. Il dorso dell’uomo – albero è ricavato da un uovo schiuso, verso questo si dirige  una figura grigia, il volto dell’uomo albero è attentamente rivolto verso l’osservatore, con malinconia e rassegnazione. Ed ancora sotto, un uomo con il graal, viene aggredito da cani, degli uomini si dirigono goffamente verso una lastra ghiacciata, altri sono immersi nell’acqua a metà. Ad intensificare tutta la scena è questa vergogna della nudità così prorompente, che, a differenza del pannello centrale, non è più ingenua ed innocente, o votata all’eccentricità, ma è nascosta, si fa vergogna, è resa come una colpa. Infine nella parte inferiore di questo pannello: un mostro con la testa di uccello imperversa sulla scena, mentre mangia e defeca i dannati. Esso rappresenta per molti critici il Principe dell’Inferno, poiché come capo ha il calderone, ed ai piedi porta due vasi. E poi di ruota un uomo sul letto viene visitato dai demoni e punito per la sua accidia, una donna senza sensi paga il suo reato di superbia; delle lepri puniscono degli uomini per lascivia, un uomo viene castigato da una scrofa con un velo da suora, che lo obbliga a firmare documenti legali. In basso a sinistra i giocatori di carte e dadi vengono puniti dai demoni, con chiaro ammonimento alla replica che recita “CAVE CAVE DEUS VIDET” cioè “Attenzione, attenzione, Dio vede.”

delizie
H. Bosch, Il Trittico delle delizie, Il Giardino delle delizie, 1480- 1490 circa, 220×389 cm, Museo del Prado, Madrid

Il pannello centrale dà il nome all’intera opera. E’ qui in questo giardino delle delizie che figure maschili e femminili vengono circondate da varie creature, animali, piante e fiori. Qui c’è un forte miscuglio tra realtà e fantasia. Le figure sono impegnate in varie azioni amorose, spogliate dal senso del pudore. Il pannello è diviso in tre fasce principali: quella in primo piano con  vari raggruppamenti di nudi. Oltre il declivio comprende anche il fiume al centro, dove le figure si nascondono tra bizzarre piante e frutti simboli di voluttà sessuale. In una grotta in basso a destra una figura maschile, in espliciti abiti di austerità,  quasi  nascosta, indica una donna vicina, come i personaggi in piedi. Una donna porta sulla propria testa una ciliegia, simbolo di orgoglio, mentre molte figure mangiano frutti venendo a volte imboccati da animali o altri uomini. La loro pelle è generalmente candida e contrasta fortemente con la varietà cromatica della vegetazione e degli elementi attorno ai personaggi. Inoltre una delle poche figure umane con i capelli neri è l’unico personaggio con un volto non idealizzato, che mostra caratteristiche fortemente peculiari. Al centro è rappresentata in un prato “la cavalcata della libidine attorno alla fontana della giovinezza”. All’interno di una pozza uomini e donne si accalcano, una figura ruota attorno al proprio destriero. Attorno a queste scene di contatto tra i due sessi vi sono una gran quantità di uccelli, pesci alati, animali fantastici. I personaggi si cibano di frutti, bacche, fragole, ciliegie. Lo stile è concitato, le figure sono dipinte in pose fortemente dinamiche e coprono uniformemente ogni parte della zona pianeggiante. L’ultimo registro, il più alto e più lontano, mostra il “labirinto della voluttà”, con lo stagno in cui galleggia l’enorme globo grigio-azzurro della ‘fontana dell’adulterio’. Sullo sfondo strane figure in volo cavalcano creature fantastiche, un cavaliere con la coda di delfino naviga su un pesce alato.Tra i gruppi ai piedi delle torri si riconoscono a sinistra una piccola folla che sostiene un enorme frutto rosso, con chiaro riferimento alla mela di adamo.La sirena ed il tritone dentro il lago rappresentano l’amore secondo stilemi medievali. Quello che sicuramente domina su tutto l’intero pannello è la predominante del piacere fisico e sessuale, a tratti sfrenato, a tratti adolescenziale, con o senza “amore”. Al centro del laghetto inferiore una figura con le gambe aperte, capovolta,sostiene un grosso frutto rosso, simbolo indiscusso per eccellenza del piacere sessuale.

h-bosch-creazione-il-giardino-delle-delizie-chiuso
H. Bosch, Il Trittico delle delizie (chiuso), Globo Terrestre, 1480- 1490 circa, 220×389 cm, Museo del Prado, Madrid

Una volta chiuso questo trittico ciò che rimane è un enorme globo terrestre, con vista a volo d’uccello mentre all’interno un disco galleggia sopra una massa d’acqua. La genesi si sta compiendo sotto gli occhi di Dio Padre, minutamente rappresentato, che regge una Bibbia in mano ed indossa una tiara papale. Il suo sguardo appare incerto, i suoi gesti minimi, forse ad indicare la sfuggevolezza del mondo già nell’atto stesso della creazione. All’esterno la scritta “IPSE DIXIT ET FACTA SUNT. IPSE MANDAVIT ET CREATA SUNT“, ovvero “Perché egli parla e tutto è fatto, comanda e tutto esiste” . E’ una chiara citazione biblica del salmo XXXII, che invita l’osservatore a guardare dentro, a scrutare tutti i particolare precedentemente citati.

In realtà più che un ammonimento, a me sembra essere una misteriosa ed alchemica rappresentazione della vita, dell’uomo e della donna, che senza differenziazione di sesso, o di età, vengono presentati nella loro reale natura, come esseri viventi portatori di colpe, di peccati, di desideri e di piaceri. Per me rappresenta lo spaccato di un mondo che se ci guardiamo intorno non è per nulla variato e forse ancora oggi fuori dal globo terrestre, Dio, piccolo e barbuto, ci guarda con aria incerta, rivelando che forse non ha fatto un bel lavoro con noi! Le opere di Bosch rappresentano un’incessante visione, si confondono con il sogno, con la religione, con la tecnologia, anticipano concetti e doveri dell’essere umano, mostrano come era, come è e come sarà il Mundus, e forse dona la chiave per migliorare la terra in cui viviamo, se solo fossimo in grado di interpretarlo meglio e di guardare con occhio più attento a ciò che ci circonda.

Pam xxx

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...